Funghi

Attenzione. La raccolta dei funghi deve essere effettuata solo da persone esperte. Le informazioni in queste pagine per il riconoscimento delle specie sono solo indicative, non vanno prese come riferimento per stabilire se un fungo è commestibile.

Le specie più comuni in Italia

Quando, dove e come si raccolgono i funghi


Un fungarolo con il suo “bottino”

La primavera e l’autunno sono i periodi in cui si trovano i funghi, ma attenzione alle piogge estive. Se si verifica un luglio piovoso o se in agosto iniziano “fastidiose piogge” seguirà una esplosione di funghi.
Dove cercare i funghi? La risposta può essere molto facile, ovunque nei boschi. E’ molto più difficile indicare zone precise. Ai principianti si consiglia di accompagnarsi agli esperti dei singoli luoghi. Raccoglitori esperti ce ne sono soprattutto tra coloro che frequentano abitualmente i boschi: taglialegna, guardie forestali. guardiacaccia, guardie provinciali e comunali.
Iniziare in compagnia è sempre più sicuro ed anche più divertente, anche perché non è poi tanto improbabile perdersi, anche nei piccoli boschi.

Nell’abbigliamento non non ci sono regole precise, ma è importante calzare scarpe comode e robuste, possibilmente alte per evitare morsi di vipere e punture di insetti. Gli stivali di gomma sono da sconsigliare per la scarsa traspirazione, a meno di condizioni climatiche avverse (verificare sempre le previsioni del tempo relative alla località in cui si intende andare).

Nota. Per il riconoscimento delle specie commestibili affidarsi sempre ad un esperto.

I funghi vanno riposti in appositi canestri o retine. Non usare mai buste di plastica che impediscono la traspirazione ed accelerano la decomposizione.

A tavola

I funghi sono un alimento completo contenente proteine di alta qualità, vitamine, grassi insaturi, fibre e anche carboidrati. Nonostante questo possono dare luogo ad indigestioni dovute alla non facile digeribilità di alcune fibre.
I funghi possono essere consumati cotti o crudi (ottimi i porcini tagliati a fette, con scaglie di formaggio, ed un filo d’olio).
Per la cottura, si usa in genere trifolarli (con un filo d’olio, aglio e cipolla e prezzemolo, cuocerli per venti minuti, poi vino bianco e farli sfumare), altrimenti è possibile friggerli (passati nell pastella, fritti fino a farli dorare, e serviti caldissimi).
In ogni caso è bene ricordarsi che non tutte le specie possono essere consumate crude: alcune diventano commestibili solo dopo cottura.

Intossicazione e primo soccorso

Gli avvelenamenti da funghi si sono susseguiti con tragica regolarità attraverso i secoli. Si sapeva che i funghi potevano procurare la morte e tutti gli autori di storia naturale o di medicina hanno scritto od accenato a questa probabilità. Per secoli si è creduto che moltissime specie fossero e e mortali, e che anche specie mangerecce potessero diventare venefiche crescendo in vicinanza di chiodi rugginosi o di serpi. Solo in tempi relativamente recenti il numero dei funghi velenosi è risultato piuttosto ridotto e quelli sicuramente mortali limitati a poche unità.
l’avvelenamento da funghi è causato da specifiche tossine contenute in alcuni funghi capaci di causare lesioni a carico di alcuni organi ed apparati (fegato e reni in particolare).
Come in tutte le situazioni di emergenza, anche nell`intossicazione da funghi, la tempestività e soprattutto l’adeguatezza del primo intervento sono spesso determinanti per un esito favorevole della malattia. In caso di avvelenamento consultare il proprio medico o il centro antiveleni più vicino.

Nota. quelle che seguono NON sono indicazioni di pronto soccorso. Rivolersi sempre e comunque ad un medico.

E’ importante individuare la specie di fungo che ha causato l’intossicazione per impostare la terapia appropriata: per risalire all’identificazione del fungo è importante acquisire residui di alimento nel piatto o campioni del vomito dell’infortunato. E’ inutile provocare il vomito o somministrare purganti se sono trascorse più di otto ore dall’ingestione. Si deve comunque idratare il paziente offrendogli da bere acqua o soluzioni con integratori di elettroliti.